Forse mai come oggi il mondo delle piante è al centro dell’attenzione, in un dibattito sulle prerogative di alberi e spazi naturali che coinvolge antropologi, scienziati, giuristi e decisori politici. Sarebbe dunque facile pensare che si tratti di un tema squisitamente moderno, estraneo all’interesse delle culture antiche. In realtà, quelle culture hanno riflettuto a lungo sul proprio rapporto con la natura, ma lo hanno fatto attraverso i loro strumenti: ponendo l’accento non già sui diritti dell’ambiente, ma sui doveri delle società umane nei confronti della realtà circostante e cogliendo ovunque in essa la presenza del sacro.