
Perché Antropocene.org
Nel corso degli ultimi venti anni, la scienza della Terra ha compiuto un enorme balzo in avanti, combinando nuove ricerche condotte in diverse discipline per ampliare la nostra comprensione del sistema terrestre nel suo complesso. Questi lavori hanno chiaramente permesso di constatare che il pianeta è entrato in una fase nuova e poco rassicurante della sua evoluzione: l’Antropocene.
Nel 2023, l'Anthropocene Working Group (AWG) - parte della Commissione Internazionale sulla Stratigrafia (ICS) - ha proposto di formalizzare l’epoca Antropocene come successiva all’Olocene, con un inizio di quella che è stata definita la «Grande Accelerazione». Il documento prodotto dall'AWG è stato però messo in votazione e bocciato dall'ICS.
Crisi del Sistema Terra e frattura metabolica
Tuttavia, anche senza una formale definizione geologica nella scala del tempo geologico, l’idea di una trasformazione dell'ambiente fisico causata dall'attività umana - non limitata all'incremento dell'inquinamento e delle temperature ma inscritta in una crisi globale del Sistema Terra - viene sostenuta da tutti gli studiosi che la ritengono un utile strumento per riunire le discipline scientifiche e quelle umanistiche. In sostanza, l’Antropocene è più di una questione geologica. Contemporaneamente gli ecosocialisti hanno fatto passi da gigante riscoprendo e sviluppando un’idea di Marx secondo la quale il capitalismo provoca «una frattura irrimediabile nel metabolismo sociale», che porta inevitabilmente a crisi ecologiche. Utilizzando l'analisi di Marx sulla "frattura metabolica", la letteratura ecosocialista coniuga l'analisi scientifica dei radicali cambiamenti climatici ed ambientali in corso all'analisi delle dinamiche ecocide del capitalismo, e indica in una civiltà eco-socialista una via di uscita per mitigare gli effetti devastanti del capitalismo sul pianeta.
Per un Socialismo ecologico
La chiave del Socialismo, per Marx e Engels, era la regolazione razionale del rapporto metabolico uomo-natura in modo tale da promuovere il massimo potenziale umano possibile, salvaguardando i bisogni delle generazioni future. Noi pensiamo che questo valga ancora, oggi più che mai.
«La crisi ambientale globale è la sfida più importante del nostro tempo. Combattendo oggi per limitare i danni causati dal capitalismo, aiutiamo a gettare le basi del socialismo di domani; costruire il socialismo nelle condizioni dell’Antropocene pone sfide che nessun attivista del XX secolo avrebbe potuto immaginare. Il movimento socialista deve dare ora la massima priorità alla comprensione di queste sfide e alla preparazione che esse implicano». (Ian Angus)