Guerre, guerre finanziarie, guerre commerciali. E poi dazi, riarmo e mercati nel panico. Cosa sta succedendo? Perché i padroni del mondo stanno soffiando sul fuoco? Chi e cosa sta guadagnando da queste tensioni? Chi, invece, perderà?

Lo scenario globale è attraversato da una dura guerra finanziaria in grado di mettere in crisi il sistema capitalistico. Da un lato del fronte troviamo i grandi fondi finanziari come Black Rock, Vanguard e State Street, i padroni del mondo, capaci finora di determinare il corso del mercato azionario. Dall’altro lato c’è invece il mondo delle criptovalute e degli hedge fund, i fondi più speculativi. Con questi ultimi si è schierato il presidente Trump con la sua amministrazione, sicuro che le criptovalute e i dazi siano l’unico modo per difendere il predominio del dollaro sull’economia mondiale.

Immediatamente questa guerra ha coinvolto l’Europa, vera e propria preda ambita per la sua forte liquidità nell’ambito del risparmio, che si trova dilaniata nella scelta tra un forte riarmo che mette in discussione la spesa sociale e il welfare e il rischio di perdere l’ombrello protettivo della Nato. I paesi emergenti, raccolti nella rete dei Brics, hanno reagito cercando forme alternative alla dipendenza dal dollaro e dalla finanza occidentale.
Ciò cui stiamo assistendo è un conflitto interno al capitalismo, scoppiato negli Stati Uniti e giunto in Europa, che può travolgerlo, lasciando spazio a nuovi modelli oggi sconosciuti.

Nota editoriale



RECENSIONE

Dopo aver analizzato nel precedente I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia i meccanismi attraverso cui la finanza globale ha progressivamente sostituito la politica come centro decisionale, lo storico Alessandro Volpi torna sul tema con La guerra della finanza. Trump e la fine del capitalismo globale (Laterza). In questo nuovo saggio, l’autore amplia e approfondisce la sua indagine, mettendo a fuoco i conflitti interni al potere economico mondiale e le loro conseguenze geopolitiche.

Al centro dell’analisi tornano i cosiddetti Big Three — BlackRock, Vanguard e State Street — colossi del risparmio gestito che controllano una porzione enorme della ricchezza globale. A questi fondi Volpi affianca un nuovo protagonista, ancora più inquietante: il mondo finanziario che orbita intorno a Donald Trump.

Da questa contrapposizione nasce una vera e propria “guerra della finanza”, che si combatte negli spazi opachi della speculazione e dell’investimento, avendo però sull’industria bellica uno dei suoi terreni privilegiati. L’industria degli armamenti è divenuta il principale strumento di espansione e di profitto per entrambe le fazioni del potere economico globale, mentre l’Europa, in questa contesa, assume il ruolo della vittima designata.


Continua la lettura della recensione di Michele Lupo - Alibi Online 05.11.2025 > CLICCA QUI



La guerra della finanza. Trump e la fine del capitalismo globale, di Alessandro Volpi, Laterza, 2025