Domenica 23 febbraio si è votato in Germania per il rinnovo del Parlamento.
Tutti i canali di "informazione" presentano i risultati, come al solito, in percentuali, dimenticando l'antico monito togliattiano di analizzare i numeri.


I numeri, faticosamente reperiti sul sito ufficiale del Parlamento tedesco, sono questi.

La partecipazione al voto è passata dal 76.4% (46.707.343 votanti) al 82.5% degli aventi diritto (49.927.315). Oltre 3 milioni di tedeschi sono passati dall'astensionismo al voto. Numeri altissimi di partecipazione. Questo primo dato ha pesato molto nel calcolo dei voti assoluti necessari per superare la soglia di sbarramento al 5% . Più alto è il numero dei votanti, più alto dovrà essere il numero dei voti necessari per superare il 5%.

Vediamo i cambiamenti nel voto dal 2021 al 2025 in migliaia di voti:
CDU-CSU da 13.233 a 14.155, il blocco unito conservatore aumenta di poco ma aumenta-
SPD da 12.184 a 8148, è il partito che è crollato perdendo 4 milioni di voti.
AFD (neonazisti) da 4699 a 10327, raddoppiano i voti, più di 5 milioni di voti, facendo il pieno sopratutto nella ex Germania Est.
VERDI da 6453 a 5761, perdono oltre 600.000 voti.
LINKE da 2286 a 4355, raddoppia i voti recuperando oltre 2 milioni di voti da SPD e Verdi, ma sopratutto dalla SPD. L'elettorato socialdemocratico si è spostato a sinistra.
BSW (Sara Wagenknecht) da 299 a 2468 (4.972%). Con 2,4 milioni di voti non entra in Parlamento perchè non raggiunge il 5%, pur aumentando i voti in termini assoluti dalle elezioni europee del 2024, quando con meno voti  aveva raggiunto il 6,2% (vedi Wikipedia).

Il primo dato inquietante che va messo in rilievo, oltre alla avanzata neonazista, è che la divisione della sinistra e dei partiti del movimento operaio, così come negli anni Trenta, ha oggettivamente favorito l'ascesa delle destre. La destra socialdemocratica, pur collassata nel voto, resta al Governo con i conservatori in una Grosse Coalizionen CDU-SPD. La sinistra socialdemocratica (Linke) raddoppia i voti ma resta fuori dal Governo. La Sinistra "populista" di Sara Wagenknecht con 2.4 milioni di voti resta fuori dal Parlamento. La somma dei voti delle tre fazioni, 14.961.000, è superiore al blocco conservatore. Si registra quindi ancora una volta che la divisione elettorale e la mancanza di un fronte elettorale unito portano il movimento socialista alla disfatta.

Vedremo nei prossimi mesi come evolverà la situazione.