Fonte: Climate&Capitalism - 22.08.2024

Questo articolo è stato pubblicato l'11 agosto su Xinhua [Agenzia Nuova Cina], una delle due agenzie di stampa ufficiali della Repubblica Popolare Cinese. Le nuove linee guida sono importanti, ma resta da vedere come si tradurranno in azioni pratiche.



Il Comitato Centrale del Partito comunista cinese (PCC) e il Consiglio di Stato hanno presentato una serie di linee guida per accelerare la transizione green in tutti i settori dello sviluppo economico e sociale.

Secondo le linee guida recentemente pubblicate, gli obiettivi principali sono: entro il 2030, la Cina raggiungerà «risultati notevoli» nella transizione green in tutti i settori dello sviluppo economico e sociale; entro il 2035 sarà sostanzialmente instaurato un sistema economico green, a basse emissioni di carbonio e a sviluppo circolare,  e l'obiettivo della 'Beautiful China' sarà sostanzialmente conseguito.

Le linee guida hanno promosso una serie di impegni lavorativi, come l'ottimizzazione dello sviluppo e la protezione dello spazio territoriale, la promozione della transizione green e a basse emissioni di carbonio nella struttura industriale e nel settore energetico, nonché la promozione della transizione green nel settore dei trasporti e dello sviluppo urbano-rurale.

Le linee guida propongono anche obiettivi di lavoro quantitativi per i diversi settori. Entro il 2030, la portata dell'industria del risparmio energetico e della protezione ambientale raggiungerà circa 15.000 miliardi di yuan (circa 2.100 miliardi di dollari), la percentuale di energia non fossile aumenterà fino a circa il 25% del consumo energetico e la capacità installata di energia idroelettrica a pompaggio supererà i 120 milioni di kilowatt.

Secondo le linee guida, entro il 2030, l'intensità delle emissioni di carbonio del trasporto commerciale per unità di fatturato diminuirà di circa il 9,5% rispetto al 2020, e l'utilizzo annuale dei rifiuti solidi sfusi raggiungerà circa 4,5 miliardi di tonnellate, con un aumento del tasso di produzione delle risorse principali di circa il 45% rispetto al 2020.

Secondo la  National Development and Reform Commission (NDRC) [Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme], le linee guida sono state emanate nel momento in cui la Cina ha raggiunto - dal 18° Congresso nazionale del PCC del 2012 - risultati storici nello sviluppo green a basse emissioni di carbonio.

Ad esempio, alla fine di giugno 2024, la capacità di energia rinnovabile installata ha raggiunto 1,653 miliardi di kW, pari al 53,8% della capacità totale installata del paese. Nel 2023, il consumo energetico nazionale e l'intensità delle emissioni di carbonio per unità di PIL, sono diminuiti rispettivamente di oltre il 26% e del 35% rispetto al 2012.

Tuttavia, la NDRC ha dichiarato che la Cina deve ancora affrontare difficoltà e sfide nella transizione green, dal momento che la struttura energetica rimane sbilanciata verso il carbone e la percentuale di energia fossile e di industrie tradizionali rimane elevata nel paese. «Inoltre, la transizione green globale sta subendo battute d'arresto, le problematiche ambientali e climatiche sono sempre più politicizzate e le barriere commerciali green stanno aumentando».

Secondo la NDRC, le linee guida saranno di grande importanza per promuovere la transizione green del modello di sviluppo, per promuovere in modo completo la costruzione di una 'Beautiful China' e per raggiungere uno sviluppo di alta qualità.

Le linee guida sottolineano anche la transizione green del modello di consumo, incoraggiando le persone a perseguire una vita sana e green. Esse mirano inoltre a stimolare i consumi green, ampliando l'ambito e la portata degli appalti pubblici per i prodotti green, promuovendo programmi di permuta per incrementare la spesa dei consumatori di prodotti green, realizzando campagne di marketing per i veicoli a nuova energia e gli elettrodomestici green nelle regioni rurali.

Secondo le linee guida, la Cina perseguirà politiche fiscali e tributarie favorevoli alla promozione dello sviluppo green, a basse emissioni di carbonio e all'uso efficiente delle risorse.

In termini di strumenti finanziari, la Cina estenderà il periodo di applicazione degli strumenti di sostegno alla riduzione delle emissioni di carbonio fino alla fine del 2027 e svilupperà attivamente strumenti finanziari come il finanziamento azionario green, il leasing finanziario green e i green trust*.

Per quanto riguarda i meccanismi di investimento, gli investimenti all'interno del bilancio centrale sosterranno attivamente i progetti chiave e il governo incoraggerà e regolerà la partecipazione del capitale sociale nei progetti green e a basse emissioni di carbonio, secondo le linee guida.


Nota

* N.d.T. La fiducia fondata sulle attività sostenibili delle imprese, viene definita 'green trust'.


Huaxia

Traduzione di Walter Dal Cin

Fonte: Climate&Capitalism 22.08.2024


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