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Sfruttamento

  • Fonte: Evonomics - 10.09.2022

    Uno dei motivi per cui questa storia taciuta è importante, è che anche oggi la “razionalità” economica e il saccheggio rimangono spesso complici del crimine.

  • In questi ultimi anni, la sempre maggiore influenza delle questioni ecologiche si è manifestata in particolare nella rilettura, attraverso il prisma dell’ecologia, di numerosi pensatori, da Platone a Mohandas Karamchand Gandhi. Ma, fra tutti, è senza dubbio Karl Marx ad aver suscitato la letteratura più abbondante e più polemica.

  • L’impronta ecologica dell’uomo è così profondamente impressa su tutti gli ecosistemi da aver dato origine all’Antropocene, una nuova era geologica.

  • Una “rivoluzione” perversa. Il 7 dicembre scorso è toccato alla compagnia privata che gestisce la Borsa di Chicago di dare l’avvisaglia aprendo all’acqua in California, per la prima volta, un prodotto finanziario speculativo, un “futures”. Essendo l’acqua buona per usi umani considerata oramai un elemento naturale vitale sempre più scarso, la finanza è intervenuta allo scopo, hanno detto, di “governare “ la penuria idrica assicurando alle imprese grandi utilizzatrici d’acqua (imprese agricole, viticultori, bevande dolci/gassate….) la disponibilità d’acqua grazie alla selezione degli usi operata dal prezzo dell’acqua stabilito dalla speculazione (com’è il caso del petrolio, dell’oro, del grano….).

  • Introduzione alla nuova edizione di Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe, di Jean Fallot, Orthotes, 2025, che ne ripercorre la genesi e ne analizza l’attualità, rilanciando la domanda cruciale posta cinquant'anni fa da Jean Fallot: è possibile immaginare una scienza che, anziché alimentare il dominio e la distruzione, si schieri dalla parte della vita, dei bisogni umani e della giustizia sociale?



  • A Milano, il 9 e il 10 maggio, la presentazione di un testo fondamentale, riscoperto e ripubblicato da Orthotese introdotto da Giovanni Ormesi e Alessandro Picone, i quali accompagneranno la discussione in questi due appuntamenti milanesi.
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    Il libro di Fallot mette in luce come il capitale agisca contemporaneamente su tre fronti: lo sfruttamento del lavoro, la devastazione ecologica e l’espansione militarista. Un’analisi lucida e radicale su come la scienza può diventare strumento di classe, rompendo la sua subordinazione agli interessi dominanti.

  • Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe, di Jean Fallot, Orthotes, 2025. Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1976 con un’introduzione di Dario Paccino, ora inclusa in appendice, il libro indaga il legame profondo tra quelle che Jean Fallot definisce “le tre teste del capitale”. Se la guerra imperialistica, come tutte le forme di violenza degli sfruttatori, rappresenta la condizione strutturale delle società di classe, funzionale a difendere i privilegi e spartirsi risorse e territori, l’inquinamento, per contro, ne è la conseguenza storicamente determinata.

  • Terra di lacrime. L'esplorazione e il saccheggio dell'Africa equatoriale, di Robert Harms, Einaudi, 2021. Per secoli, gli abitanti della foresta pluviale del Congo tennero a debita distanza le dirompenti forze dell’economia globale. Ma alla fine dell’Ottocento, in sole tre decadi, il cuore dell’Africa venne completamente trasformato; tanto che all’inizio del Novecento, il bacino del fiume Congo era diventato uno dei luoghi piú sfruttati della Terra.