Cerca per Tema

Imperialismo

  • Fonte: Michael Roberts blog - 21.01.2026

    In questo articolo, Roberts esamina le basi storiche ed economiche della disputa sulla Groenlandia e le minacce degli Stati Uniti. Secondo l'autore, l'"armonioso" mondo capitalista della cooperazione globale, guidato da uno Stato egemonico in alleanza con altre "democrazie" capitaliste che stabiliscono le regole per gli altri, è finito.

  • Fonte: Focus on Africa - 04.01.2021

    Hosea Jaffe, economista e storico sudafricano, nasceva cent’anni fa a Città  del  Capo.

  • Fonte: Peoples Democracy - 12.03.2023

    Esiste una schiacciante asimmetria tra il livello di "sviluppo" e il possesso di risorse naturali tra i Paesi del mondo. Prendiamo il gruppo dei Paesi più avanzati, il G-7, che comprende Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Giappone e Canada.

  • Fonte: Monthly Review - 01.07.2024
     
    John Bellamy Foster e Brett Clark introducono il numero speciale di MR su "L'imperialismo nell'Indo-Pacifico", analizzando le modalità su come la super-regione sia stata concettualizzata dagli strateghi geopolitici e quale sia il suo ruolo nella strategia militare degli Stati Uniti.

  • Fonte: Monthly Review - 10.03.2022

    Alla luce degli eventi in Ucraina, abbiamo deciso di rendere immediatamente disponibile la Nota dei redattori del numero di aprile 2022 di Monthly Review.
    La Redazione di MR

  • Fonte: Monthly Review - 01.04.2025

    John Bellamy Foster riesamina e critica la tesi secondo cui la classe capitalista statunitense non sia una classe “governante”. Il fatto che gli oligarchi della classe dominante – come parte del regime di Trump -  stiano ora esercitando il potere sulle scene nazionali e internazionali, dimostra che la schiacciante influenza politica della classe capitalista non sia più in discussione, e che questa convergenza spinga il Paese sempre più verso il neofascismo.


  • Fonte: Monthly Review - 01.06.2025

    In questo articolo sul movimento MAGA, John Bellamy Foster esplora il drammaticocambiamento dell'imperialismo statunitense iniziato con la prima presidenza Trump e accelerato con la seconda. Il cambiamento, spiega Foster, non è guidato dall'antimperialismo e dall'antimilitarismo, ma rappresenta piuttosto un forte spostamento a destra, alimentato dall'ipernazionalismo e dall'obiettivo di riconquistare il potere degli Stati Uniti sulla scena mondiale.

  • Fonte: Monthly Review online - 21.04.2022

    Quella che segue è la pubblicazione anticipata delle Note dei Redattori, dal numero di maggio 2022 di Monthly Review.

  • Fonte: Monthly Review - 01.11.2024

    John Bellamy Foster torna alle pietre miliari del pensiero marxista antimperialista - presenti nelle opere di V. I. Lenin, Samir Amin e altri - per affrontare la crescente negazione dell'imperialismoda parte della sinistra. Questa visione del mondo e le sue conseguenze, scrive Foster, hanno implicazioni preoccupanti non solo per i lavoratori supersfruttati delle periferie, ma per tutti i lavoratori del mondo e per il carattere internazionalista del marxismo contemporaneo.

  • Fonte: Monthly Review - 01.10.2024

    Il 29 luglio 2024,
    Nature Communications ha pubblicato un articolo innovativo di Jason Hickel (autore della Monthly Review) e dei suoi coautori, Morena Hanbury Lemos e Felix Barbour: Unequal Exchange of Labour in the World Economy,che fornisce, probabilmente, la prova più evidente di uno scambio ineguale nel commercio internazionale e nelle catene globali delle materie prime.

  • Fonte: Monthly Review - 01.03.2025

    John Bellamy Foster e Gabriel Rockhill esaminano la storia e l'influsso del "marxismo occidentale", definito non da caratteristiche geografiche, ma dal rifiuto del marxismo sviluppato in Unione Sovietica, nel Sud globale, e persino del marxismo classico. Questa corrente di pensiero marxista, nata nel nucleo imperialista, invece di fronteggiare i problemi urgenti che la società di oggi deve affrontare, rappresenta una concessione al predominio dell’ideologia statunitense.


  • Fonte: Monthly Review - 01.09.2025

    Per comprendere la crisi del sistema imperialista mondiale del ventunesimo secolo, è fondamentale considerarla nei termini di presente come storia, cioè come conseguenza di un processo storico durato secoli (Paul M. Sweezy, The Present as History, Monthly Review Press, 1953, trad. it. Il presente come storia, Einaudi, 1970).

  • Una teoria dell'imperialismo. Il viaggio delle merci, di Prabhat Patnaik e Utsa Patnaik, Meltemi, 2021.

    Che fine ha fatto l’imperialismo? Ormai scomparso dall’attuale panorama del dibattitto pubblico, Prabhat e Utsa Patnaik insistono sull’urgenza del tema, indagando le relazioni commerciali che governano il rapporto tra le economie del Nord del mondo e i paesi tropicali e subtropicali del Sud globale.

  • Fonte: Michael Roberts blog - 05.01.2026

    A poche ore dagli attacchi militari statunitensi in Venezuela e dalla cattura del suo presidente, Nicolas Maduro, il presidente Trump  ha dichiarato che «le grandi compagnie petrolifere statunitensi sarebbero intervenute, avrebbero speso miliardi di dollari, avrebbero riparato le infrastrutture gravemente danneggiate e avrebbero iniziato a fare soldi per il Paese». Trump non ha nascosto che una delle ragioni principali dell'attacco e del rapimento di Maduro era quella di dare agli Stati Uniti il controllo delle vaste riserve petrolifere del Venezuela, da lui definite come «il nostro petrolio».

  • Fonte: Monthly Review - 07.01.2026

    Il 3 gennaio 2026, alle due del mattino, gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra al Venezuela bombardando diversi settori strategici della capitale e rapendo il presidente eletto Nicolás Maduro. Quest'ultimo, vittima di un tradimento ai massimi livelli, è stato catturato dalle truppe d'élite delle forze speciali statunitensi durante un'operazione durata appena mezz'ora. È stato trasferito a New York, accompagnato dalla moglie, Cilia Flores, anch'essa catturata durante l'operazione Absolute Resolve.