Libro del mese

Catalogo alfabetico dei libri. Segnalazioni e recensioni di novità editoriali. La pubblicazione non implica necessariamente  la condivisione dei suoi contenuti, ma la disponibilità alla diffusione dei saperi.

  • Siamo ancora in tempo! Come una nuova economia può salvare il pianeta, di Jason Hickel, Il Saggiatore, 2021.

    L’unica speranza di salvare noi e il pianeta è capovolgere non solo il nostro modo di produrre, ma anche il rapporto con la natura: non più entità autonome, ma parte di essa; non sfruttatori, ma collaboratori.

  • Siamo l'aria che respiriamo, di Arne Naess, PIANO B, 2021.

    Il libro raccoglie alcuni degli scritti più significativi di Arne Naess, fondatore dell’ecologia profonda e una delle figure più influenti del nostro tempo.

  • Società dei cosumi e sostenibilità. Una prospettiva psicoculturale, di Bruno M. Mazzara, Carocci, 2023.

    La sostenibilità del nostro stile di vita e del modello di sviluppo che ne è alla base costituisce un tema su cui è urgente riflettere, a fronte dei segnali sempre più evidenti di sofferenza del pianeta che ci ospita.

  • Sotto un cielo bianco. La natura del futuro, di Elizabeth Kolbert, Neri Pozza, 2022.

    Dopo La sesta estinzione, Elizabeth Kolbert prosegue la sua indagine sul cambiamento climatico e analizza alcune recenti tecnologie messe in atto per invertire la caduta verticale verso il disastro irreversibile.

  • Storia dei cambiamenti climatici. Lezioni di sopravvivenza dei nostri antenati, di Brian Fagan - Nadia Durrani, Il Saggiatore, 2022.

    Un’indagine che incrocia archeologia e dati scientifici, climatologia e antropologia per offrirci una nuova chiave di lettura sulle nostre possibilità di intervento positivo sul pianeta; perché, è vero, di fronte al prossimo uragano non ci basterà un ombrello, ma la soluzione che stiamo cercando potrebbe essere già alle nostre spalle.

  • Tempeste. Il clima che lasciamo in eredità ai nostri nipoti, l'urgenza di agire, di James Hansen, Edizioni Ambiente, 2023.

    Riproposto in versione integrale e arricchito da una nuova introduzione, il libro di James Hansen si conferma più attuale e necessario che mai. Un classico contemporaneo del pensiero ambientale.

  • Terra bruciata. Oltre l'era digitale verso un mondo postcapitalista, di Jonathan Crary, Meltemi, 2023.

    In un saggio di eccezionale radicalità, Jonathan Crary mette in relazione alcuni dei fondamentali problemi della società odierna, quali le disuguaglianze e il dissesto ambientale, con la forma impressa dal capitalismo digitale al modello di sviluppo planetario.

  • Inizia con Botanica di Stefano Mancuso, la pubblicazione in 12 volumi della collana Terra di Domani, in edicola con Repubblica, che il direttore del Laboratorio internazionale di Neurobiologia vegetale di Firenze, botanico e saggista di lungo corso ha curato personalmente.

  • Terra di lacrime. L'esplorazione e il saccheggio dell'Africa equatoriale, di Robert Harms, Einaudi, 2021. Per secoli, gli abitanti della foresta pluviale del Congo tennero a debita distanza le dirompenti forze dell’economia globale. Ma alla fine dell’Ottocento, in sole tre decadi, il cuore dell’Africa venne completamente trasformato; tanto che all’inizio del Novecento, il bacino del fiume Congo era diventato uno dei luoghi piú sfruttati della Terra.

  • Terra silenziosa. Come possiamo, e perché dobbiamo, evitare che gli insetti scompaiano, di Dave Goulson, Il Saggiatore, 2022.

    Un viaggio nel meraviglioso mondo degli insetti alla scoperta delle loro caratteristiche, del loro ruolo su questo pianeta e dei gravi pericoli cui stanno andando incontro.

  • Terra viva. La mia vita in difesa della biodiversità, di Vandana Shiva, Aboca, 2022.

    Un resoconto potente ed appassionato, che guarda anche al futuro, alle sfide poste dalla diffusione del covid, dalla privatizzazione delle biotecnologie e dalla mercificazione delle nostre risorse biologiche e naturali.

  • Territori in lotta. Capitalismo globale e giustizia ambientale nell'era della crisi climatica, di Paola Imperatore, Meltemi, 2023.

    Ondate di calore, siccità, desertificazione del suolo, aumento delle morti per inquinamento atmosferico. Queste sono solo alcune delle conseguenze della crisi ecologica e climatica a cui assistiamo quotidianamente.

  • Non solo miele. Un mondo in pericolo, di Markus Imhoof, Claus-Peter Lieckfeld, Xenia, 2020.

    Il regista Markus Imhoof, insieme al giornalista Claus-Peter Lieckfeld, ci guida in un viaggio che, seguendo le tracce delle api, ci porta dalle Alpi svizzere alle distese agricole americane, ai laboratori più avanzati nella ricerca naturale, alla Cina e alle terre irrimediabilmente modificate dalle monoculture.

  • Un pianeta senz'acqua. Viaggio nella desertificazione contemporanea, di Fred Pearce, Il Saggiatore, 2024.

    Importante ristampa dello studio più completo sulla desertificazione a cui sta andando incontro la Terra. [La precedente edizione era uscita in Italia nel 2006]. A metà tra il saggio e il reportage narrativo, Fred Pearce racconta come l’accesso all’acqua, risorsa più preziosa anche del petrolio, stia diventando il campo su cui si giocherà la sopravvivenza del pianeta e dei suoi fragili equilibri geopolitici.

  • Half-Earth Socialism: A Plan the Save the Future from Extinction, Climate Change and Pandemicsdi Troy Vettese e Drew Pendergrass, Verso, 2022.Nella prossima generazione, l'umanità si troverà di fronte ad un futuro distopico, di disastri climatici ed estinzione di massa. Tuttavia, le uniche "soluzioni" offerte sono programmi di cap-and-trade [limitazione e scambio delle emissioni] privi di senso, catastrofici progetti di geoingegneria e conservazione privatizzata, che non faranno nulla per invertire i danni subiti dalla biosfera.

  • Un'agricoltura per il futuro della Terra, di Piero Bevilacqua, Slow Food, 2023.

    Il libro svolge un'analisi sugli effetti dell'agricoltura industriale che ha mostrato nel tempo il suo lato distruttivo degli equilibri naturali e dei rapporti sociali. Con sempre più evidenza essa compromette la fertilità del suolo, inquina gli habitat, riduce la biodiversità e mette a rischio la salute umana.


  • Perché i pesticidi possono far proliferare i parassiti? In che modo investire in sanità può aumentare le malattie? Per quale motivo l’aumento della produttività agricola fa crescere la fame? Come la conoscenza del particolare può favorire una generale ignoranza? A queste – e molte altre – domande ha dedicato la sua ricchissima attività Richard Levins, scienziato, filosofo e contadino. Non si è limitato a cercare risposte: da militante rivoluzionario, ha affrontato queste contraddizioni per superarle, indagandone le radici epistemologiche, storiche e sociali, e delineando strategie per affrontarle.

    Il volume propone per la prima volta al pubblico italiano una selezione di saggi tratti dalla sua vastissima produzione: dai più tecnici contributi sulla modellizzazione matematica dei sistemi complessi, all’analisi dell’economia

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  • Una teoria dell'imperialismo. Il viaggio delle merci, di Prabhat Patnaik e Utsa Patnaik, Meltemi, 2021.

    Che fine ha fatto l’imperialismo? Ormai scomparso dall’attuale panorama del dibattitto pubblico, Prabhat e Utsa Patnaik insistono sull’urgenza del tema, indagando le relazioni commerciali che governano il rapporto tra le economie del Nord del mondo e i paesi tropicali e subtropicali del Sud globale.

  • Una valle nell'Antropocene. L'uomo come agente geologico nella Val d'Astico, di Dario Zampieri, Cierre, 2019.

    Negli anni Cinquanta del secolo scorso, all’inizio della “grande accelerazione” (nell’uso dei combustibili fossili e nella crescita economica e demografica), nell’alta Val d’Astico si tentò di costruire una diga, ma i lavori furono improvvisamente abbandonati.

  • Viaggio nell'Italia dell'Antropocene, di Telmo Pievani e Mauro Varotto, Aboca Edizioni, 2021.

    Siamo nel 2786 – mille anni dopo il viaggio in Italia di Goethe – quando un turista ripercorre l’Italia del Grand Tour. Con la fusione del permafrost, la scomparsa delle calotte glaciali e la rottura dell’equilibrio antropico, il livello del mare è salito di 65 metri inondando le coste.